La salute come diritto, la prevenzione come investimento collettivo, la solidarietà come strumento per ridurre le disuguaglianze. Sono i temi al centro del Premio De Sanctis Salute Sociale 2026, che ieri pomeriggio, nel Salone di Pompeo di Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato, a Roma, ha riconosciuto il valore dell’impegno di Elisabetta Iannelli, UEFA Take Care, Gavi Alliance, Komen Italia con la Carovana della Prevenzione, Comune di Guardiagrele e Stefania Boccia, protagonisti di esperienze diverse ma accomunate dalla capacità di tradurre conoscenze, competenze e responsabilità civile in azioni concrete per il benessere delle persone e delle comunità.
Organizzato dalla Fondazione De Sanctis, il Premio nasce per individuare e valorizzare buone pratiche capaci di migliorare la qualità della vita e della convivenza sociale, promuovendo una cultura della salute fondata sulla prevenzione, sulla solidarietà e sull’attenzione ai bisogni collettivi. Una visione che supera i confini strettamente clinici e riconosce quanto i diritti, le relazioni, le opportunità e le condizioni sociali incidano sul benessere individuale e collettivo. L'iniziativa si inserisce nell’ambito della XV edizione del Premio De Sanctis, insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica. A condurre l’incontro è stato il giornalista Gerardo D’Amico. Gli indirizzi di saluto sono stati affidati al presidente del Consiglio di Stato, Luigi Maruotti, al ministro della Salute e presidente della giuria, Orazio Schillaci, al sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Alberto Barachini, al presidente della Fondazione De Sanctis, Francesco De Sanctis, e al presidente del Premio De Sanctis, Gianni Letta.
Dalla cooperazione sanitaria internazionale alle iniziative di prossimità, dalla ricerca alla tutela dei diritti, i riconoscimenti del 2026 restituiscono una visione della salute come bene comune, strettamente legato alla possibilità di accedere alla prevenzione, ricevere informazioni adeguate, essere tutelati e partecipare alla vita della comunità. Una prospettiva che invita a investire nella prevenzione e a riconoscere il valore delle esperienze capaci di tradurre questi principi in interventi concreti: perché una società più sana è anche una società più inclusiva, consapevole e attenta ai bisogni di tutti. «È per Egualia motivo di particolare soddisfazione rinnovare, anche quest’anno, il proprio patrocinio al Premio De Sanctis per la Salute Sociale – ha dichiarato Michele Uda, direttore generale di Egualia – un appuntamento di prestigio che promuove una cultura della salute fondata sull’equità nell’accesso alle cure, sull’inclusione e sulla sostenibilità del sistema sanitario. Un obiettivo al quale i farmaci equivalenti contribuiscono concretamente, favorendo un accesso più ampio alle terapie e liberando risorse preziose per il Servizio Sanitario Nazionale, a beneficio dell’intera collettività. Sostenere il Premio significa dunque ribadire il nostro impegno per un sistema sanitario sempre più equo, accessibile e sostenibile, nel quale la salute sia riconosciuta e tutelata come bene comune e responsabilità condivisa».
L’edizione 2026 del Premio De Sanctis Salute Sociale è organizzata con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri, della Rai e di Egualia – Industrie Farmaci Accessibili. Main partner sono Gruppo FS, Q8 e Terna Driving Energy; official partner Eli Lilly e Maugeri; partner Baxter, EG Stada Group, Salf – Laboratorio Farmacologico e Zentiva. Media partner Il Sole 24 Ore e ProFormat Comunicazione.
I PREMI
Per l’area legislativa, il riconoscimento è andato all’avvocata Elisabetta Iannelli, vicepresidente dell’Associazione italiana malati di cancro, parenti e amici (AIMAC), fondatrice e segretario generale della Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO).
Nell’area istituzioni, il riconoscimento a UEFA Take Care, ritirato da Filippo Veglio, responsabile della sostenibilità sociale e ambientale presso la UEFA, premia un programma che individua nel calcio e nell’attività fisica strumenti efficaci di prevenzione e promozione della salute.
A Gavi Alliance, rappresentata dalla CEO Sania Nishtar, è stato assegnato il Premio per l’eccezionale contributo alla salute globale e alla promozione dell’equità sanitaria.
La Carovana della Prevenzione di Komen Italia, riconoscimento ritirato dalla presidente Alba Di Leone, porta invece la prevenzione senologica e la tutela della salute femminile nei territori in cui l’accesso ai servizi sanitari è più difficile.
Il Comune di Guardiagrele, rappresentato da Franco Pasquale, ufficiale dello stato civile, d’anagrafe ed elettorale, è stato premiato per aver saputo trasformare la dichiarazione di volontà alla donazione di organi e tessuti in un valore collettivo, raggiungendo livelli di consenso tra i più alti in Italia.
Per l’area ricerca, il Premio è stato conferito alla professoressa Stefania Boccia, per l’eccellenza del suo percorso scientifico e accademico e per il contributo di rilievo nazionale e internazionale alla sanità pubblica.


