Calma piatta e senza brividi per il mercato italiano degli equivalenti che nel 2025 ha registrato un giro d’affari da 1,8 miliardi di euro per un totale di 425 milioni di confezioni di equivalenti vendute nel canale farmacia, dove gli equivalenti hanno rappresentato il 23,9% del totale del mercato a confezioni e il 15,7% del mercato a valori.
L’89% delle confezioni vendute è classificato in classe A, totalmente rimborsabile dal SSN, cui afferisce l’82% del giro d’affari del comparto, con un residuale 16% riferito alla classe C e un 2% all’area dell’automedicazione.
A valori rispetto ad un giro d'affari complessivo in farmacia di 11,5 miliardi di euro, gli equivalenti incidono per il 13% della spesa in classe A, per il 2,6% in classe C e appena per lo 0,1% nell'area dell'automedicazione.
Sul totale del mercato farmaceutico gli equivalenti quotano il 24% a volumi e il 16% a valori, contro il 63% (60% a valori) dei brand a brevetto scaduto. I farmaci esclusivi (protetti o senza generico corrispondente) assorbono invece l’altro 13% del mercato complessivo (24% a valori) .
Dall’analisi della spesa di classe A nel canale farmacia emerge una leggera flessione del numero di confezioni rimborsate rispetto al 2024 (-1%): a decrescere sono stati i prodotti esclusivi (-3,4%), mentre è risultato in crescita il segmento relativo ai farmaci a brevetto scaduto, in particolare quello degli equivalenti (+ 1,2%) che rappresentano quasi il 33% delle confezioni di Classe A. Complessivamente la spesa spesa rimborsata SSN è cresciuta del 4,5% rispetto al 2024, registrando un +7,2% rispetto allo stesso per i prodotti esclusivi e un + 5,3% per gli equivalenti.
Dal punto di vista dei consumi territoriali il ricorso alle cure equivalenti continua ad essere privilegiato al Nord (41,4% a unità e 34,6% a valori), rispetto al Centro (30,1% a unità e 27% a valori) e al Sud (24,8% a unità e 22,5% a valori), a fronte di una media Italia del 33,3% a confezioni e del 29,1% a valori. Da Nord a Sud Italia, oltre l’86% dei medicinali rimborsati dal SSN (classe A) afferiscono all'area dei farmaci off patent (equivalenti + brand fuori brevetto), ma il peso dei generici-equivalenti varia profondamente da Regione a Rgione: l'incidenza maggiore nella P.A. di Trento (45,9%), in Lombardia (43,5%), in Piemonte (42,1%). In coda per consumi degli equivalenti Basilicata (23,9%), Calabria (22,5%), Campania (21,7%).
Costante nel tempo il valore del differenziale di prezzo versato di tasca propria dai cittadini per ritirare il brand off patent - più costoso - invece che l’equivalente - a minor costo - interamente rimborsato dal SSN, ammontato nel 2025 ad un totale di 1.012 milioni di euro. L’incidenza maggiore a livello regionale si registra in Lazio (15,4% della spesa regionale SSN nel canale retail) e nel Molise (14,9%). Quella più bassa si registra invece ancora una volta in Lombardia ( 9,7%).
Nell’analisi per categorie terapeutiche sono come sempre le grandi patologie croniche - le più diffuse nella popolazione - a stilare la classifica delle molecole equivalenti più gettonate in classe A: ace inibitori semplici e statine equivalenti concentrano entrambe il 51% dei consumi e sono equivalenti anche il 49% dei beta-bloccanti e il 46% degli inibitori di pompa protonica. Classifica diversificata in classe C: La categoria che vede primeggiare in modo assoluto gli equivalenti è quella dei prodotti per la disfunzione erettile, dove quotano il circa 72% del mercato, seguiti da tranquillanti (40% del mercato) e ipnotici e sedativi (37,5%).
In leggero arretramento infine i consumi nel canale ospedaliero: nel 2025 gli equivalenti hanno assorbito il 36,2% del mercato a volumi (contro il 36,5% del 2024), mentre i farmaci esclusivi (sotto brevetto o privi di equivalente corrispondente) hanno assorbito invece il 37% (+2,1% rispetto al 2024) del mercato in corsia. La restante quota è nelle mani dei brand a brevetto scaduto che hanno concentrato il 26,8% (-1,8% rispetto al 2024) dei consumi in corsia. A valori i prodotti in esclusiva totalizzano il 94,7% (vs 93,3 del 2024) del giro d’affari del canale ospedaliero, contro il 3,2% (vs 4,7% del 2024) dei brand a brevetto scaduto e il 2,1% (stesso valore del 2024) degli equivalenti.
Per approfondire:
Il mercato italiano dei farmaci generici - equivalenti: dati 2025


