Il mercato dei generici equivalenti Gennaio-Giugno 2021Nel primi sei mesi del 2021, nel canale delle farmacie aperte al pubblico, i farmaci generici in Italia hanno assorbito il 23,36% del totale del mercato a confezioni (+ 0,9% rispetto a Gennaio Giugno 2020)  e il 15,3% del mercato a valori (+0,8%). L'89% delle confezioni vendute è classificato in classe A, totalmente rimborsabile dal SSN. Su un totale di 0,8 miliardi di confezioni di farmaci venduti in farmacia i generici equivalenti rappresentano il 20,8% delle vendite in classe A, il 2,3% in classe C e appena lo 0,3% nell'area dell'automedicazione. 

A valori il mercato dei generici-equivalenti quota 0,7 miliardi di euro: l'82% del giro d'affari del comparto si concentra in classe A (16% in classe C; 2% nell'area dell'automedicazione).

I generici-equivalenti quotano il 23,36% del totale del mercato farmaceutico, quasi alla pari con i brand a brevetto scaduto, che quotano il 24,08%. I farmaci esclusivi (protetti o senza generico corrispondente) assorbono invece l'altro 52,56% del mercato complessivo. Per quanto riguarda invece il segmento complessivo dei farmaci fuori brevetto, i generici-equivalenti ne assorbono il 30% contro il 70% detenuto dai brand a brevetto scaduto. 

 

Farmaci generici in Italia: i trend su base annua

Le confezioni rimborsate nel  primo semestre 2021 fanno registrare una flessione del 2,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In particolare si registra una flessione delle confezioni relative ai prodotti esclusivi (protetti o senza generico corrispondente) del 1,9% rispetto allo stesso periodo del 2020. In flessione anche il segmento relativo ai farmaci a brevetto scaduto: in particolare quello dei generici-equivalenti fa registrare una contrazione del 1,8% rispetto allo stesso periodo del 2019.

La spesa rimborsata nel periodo gennaio-giugno 2021 fa registrare una flessione dell’1,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.In particolare si registra una flessione della spesa relativa ai prodotti esclusivi del 4,8% rispetto allo stesso periodo del 2020. In lieve aumento il segmento dei farmaci a brevetto scaduto, in particolare quello dei generici equivalenti che fa registrare una crescita dello 0,9%. 

Farmaci generici in Italia: i consumi regionali

Il ricorso alle cure equivalenti continua ad essere privilegiato al Nord (38,2% a unità e 30,6% a valori), rispetto al Centro (27,5% a unità e 23,2% a valori) e al Sud (22,6% a unità e 19,1% a valori), a fronte di una media Italia del 30,5% a confezioni e del 25,2% a valori.

Da Nord a Sud Italia, oltre l'80% dei medicinali rimborsati dal SSN (classe A) afferiscono all'area dei farmaci off patent, ricomprendendo sotto questa voce sia i generici-equivalenti che i brand fuori brevetto. Profondamente diversificato invece, da Regione a Regione, il peso dei generici-equivalenti sul rimborsato farmaceutico pubblico. L'incidenza maggiore nella P.A. di Trento (43,3%), in Lombardia (40,4%), in Friuli Venezia Giulia (38,2%). In coda per consumi di generici-equivalenti Basilicata (21%), Calabria (21%), Campania (21,4%).

Farmaci generici in Italia: il differenziale a carico del cittadino

Nei primi 6 mesi del 2021 i cittadini hanno versato di tasca propria 526 milioni di euro di differenziale di prezzo per ritirare il brand off patent - più costoso - invece che il generico-equivalente - a minor costo - interamente rimborsato dal SSN. L’incidenza maggiore a livello regionale si registra in Molise (15,9% della spesa regionale SSN nel canale retail) e nel Lazio (15,9%). Quella più bassa si registra invece ancora una volta in Lombardia, dove il differenziale versato di tasca propria dai cittadini quota il 10,8% della spesa regionale SSN in farmacia.

 

 I consumi ospedalieri relativi ai farmaci generici in Italia

Nel periodo Gennaio Giugno 2021, nel canale ospedaliero, i generici-equivalenti hanno assorbito il 30% del mercato a volumi. I farmaci esclusivi - sotto brevetto o privi di generico corrispondente  - hanno assorbito invece il 33,7% del mercato in corsia. La quota più rilevante del mercato del canale è rimasta nelle mani dei brand a brevetto scaduto che hanno concentrato il 36,3% dei consumi in corsia. Nel dettaglio, i consumi a brevetto scaduto nel mercato ospedaliero afferiscono per il 45% ai generici-equivalenti e per il 55% ai brand a brevetto scaduto.

L’analisi del mercato a valori continua a registrare la predominanza assoluta dei prodotti in esclusiva, che totalizzano il 92,4% del giro d’affari farmaceutico  nel canale ospedaliero, contro il 5,2% dei brand a brevetto scaduto e il 2,4% dei generici-equivalenti. Nel dettaglio, il mercato ospedaliero a brevetto scaduto a valori è assorbito per il 68% dai brand a brevetto scaduto e per il 32% dai generici-equivalenti.